
Elmo Calls by Sesame Street
Sesame Workshop
- 4,2
- 41.00 recensioni
- 5.00M
- Download
- Free
- Prezzo
Screenshot








Elmo Calls by Sesame Street Pro e contro
Pro
- Interfaccia semplice e adatta anche ai bambini più piccoli.
- Le videochiamate rendono l’esperienza più coinvolgente delle sole clip.
- Personaggio rassicurante e contenuti generalmente adatti all’età prescolare.
- Può stimolare conversazioni e attività educative insieme ai genitori.
- Installazione e utilizzo iniziale risultano rapidi e intuitivi.]
- contras:[
- Le chiamate sono simulate e non permettono una vera conversazione bidirezionale.
- Le opzioni di personalizzazione delle chiamate sono piuttosto limitate.
- La ripetitività può ridurre l’interesse dopo diversi utilizzi.
- Alcune funzioni o contenuti possono dipendere dalla lingua e dalla regione.
- Richiede supervisione adulta per evitare un uso prolungato dello schermo.
Contro
- Le chiamate sono simulate e non permettono una vera conversazione bidirezionale.
- Le opzioni di personalizzazione delle chiamate sono piuttosto limitate.
- La ripetitività può ridurre l’interesse dopo diversi utilizzi.
- Alcune funzioni o contenuti possono dipendere dalla lingua e dalla regione.
- Richiede supervisione adulta per evitare un uso prolungato dello schermo.
Analisi di All-app
Quando un bambino vuole sentire una voce familiare, aspettare una telefonata “vera” può diventare una piccola avventura. Elmo Calls, l’app educativa di Sesame Workshop, parte proprio da questa idea: trasformare il dispositivo in un momento di contatto giocoso con Elmo, senza presentarsi come un gioco complesso o come un corso tradizionale. L’ho trovata più interessante quando la si usa come breve rituale condiviso con un adulto, non come qualcosa da lasciare acceso per intrattenere il bambino per molto tempo.
Il suo punto di forza è la semplicità. L’app appartiene alla categoria Istruzione, è gratuita e ha una classificazione PEGI 3, quindi si rivolge chiaramente ai più piccoli. Sesame Workshop ha costruito un’esperienza immediata, pensata per essere capita anche da chi non sa ancora leggere bene: l’idea della chiamata è intuitiva, il personaggio è riconoscibile e l’interazione non richiede di imparare regole complicate.
Come si comporta nell’uso quotidiano
Quando la provo nella routine, considero soprattutto quanto facilmente un bambino possa distinguere il gioco da una telefonata reale e quanto l’adulto riesca a restare parte dell’esperienza. Mi sembra utile preparare una breve spiegazione prima di avviare l’app, così la sorpresa resta divertente senza creare aspettative confuse; da qui nasce anche la domanda su quali scelte convenga controllare insieme.
Un avvio rapido, adatto a momenti brevi
La prima cosa che noto in un’app di questo tipo è quanto velocemente riesca a portare il bambino al contenuto. Qui non mi aspetto una lunga fase di preparazione: la promessa è quella di ricevere una chiamata da Elmo, e l’interfaccia dovrebbe restare coerente con questa premessa. È un vantaggio concreto per un genitore che ha pochi minuti prima di uscire, durante una pausa o mentre cerca di rendere più piacevole una routine.
Non la vedo però come uno strumento da usare in automatico ogni volta che il bambino si annoia. Il suo ritmo funziona meglio quando l’adulto introduce il momento, lascia che il bambino reagisca e poi commenta ciò che sta succedendo. In questo modo la chiamata diventa un’occasione per parlare, ripetere parole e riconoscere emozioni, invece di essere soltanto un suono proveniente dallo schermo.
Il fatto che sia disponibile gratuitamente abbassa molto la barriera d’ingresso. Ci sono acquisti nell’app compresi tra poco più di un euro e quasi sette euro quando la fatturazione passa da Play, quindi conviene controllare con attenzione cosa viene proposto prima di confermare qualsiasi pagamento. Per una famiglia, la versione iniziale può essere sufficiente per capire se il formato piace davvero al bambino.
Che cosa succede nei momenti di utilizzo intenso
Un uso intenso, in questo caso, non significa una lunga sessione piena di livelli o ambienti da esplorare. Significa piuttosto ripetere l’esperienza più volte nella stessa giornata, magari perché il bambino chiede ancora la chiamata oppure perché l’adulto la inserisce in diverse routine. È qui che emerge il principale limite concettuale: l’app è più vicina a un’esperienza breve e ripetibile che a un percorso educativo ampio.
Altri articoli dalla nostra redazione

Instagram decide cosa vediamo: il potere nascosto del feed

Spotify trasforma l’ascolto in abitudine, ma decide sempre più cosa sentiamo

Amazon Alexa sotto pressione: cosa succede quando rete e configurazione cedono

Amazon Music: una comunità discreta, più da ascoltare che da condividere

Zoom Workplace riduce la confusione nelle riunioni da mobile

Sblocca la Personalità del Tuo Telefono con ZEDGE™ Suonerie, Sfondi
Per esempio, si può usare prima di lavarsi i denti per dare un tono giocoso alla routine, oppure durante un viaggio breve quando serve un’attività familiare. In questi casi la durata contenuta è un pregio. Se invece cerchi esercizi progressivi di lettere, numeri, memoria o problem solving, una specifica app didattica per l’età prescolare sarà probabilmente più adatta.
Un accorgimento utile è non lasciare che sia sempre il bambino a decidere quando ripetere la chiamata. Stabilire un momento preciso, e poi chiudere l’attività con una domanda semplice su ciò che Elmo ha detto o fatto, aiuta a mantenere l’esperienza attiva. È un piccolo metodo d’uso che cambia molto il risultato: senza mediazione, l’app rischia di diventare una richiesta ripetuta; con la mediazione, può diventare uno spunto per il linguaggio.
Stabilità e recupero quando qualcosa si interrompe
In un’app destinata ai bambini, la stabilità conta più degli effetti spettacolari. Un’interruzione nel momento della chiamata può essere frustrante, soprattutto se il bambino sta aspettando il personaggio. Per questo la valuterei non soltanto in base a quanto è piacevole quando tutto funziona, ma anche a quanto è semplice riprendere l’attività dopo una chiusura o un cambio di schermata.
La versione attuale indicata per l’app è la 4.9, un segnale utile per chi vuole installare un prodotto mantenuto nel tempo. Non lo interpreto come una garanzia assoluta di funzionamento identico su ogni telefono, ma rende ragionevole aspettarsi un’app più rifinita rispetto a una prima versione. In pratica, consiglierei di aprirla e provarla una volta prima di affidarle un momento importante, come un lungo spostamento o una routine particolarmente delicata.
Se l’app viene chiusa, la soluzione più semplice è riaprirla senza trasformare il problema in un evento per il bambino. Questo è un altro motivo per cui preferisco usarla come attività breve e accompagnata: l’adulto può recuperare rapidamente, mentre un bambino lasciato solo davanti allo schermo può vivere una schermata inattiva come una delusione molto più grande.
Compatibilità e richieste al dispositivo
Elmo Calls richiede almeno Android 8.0. È un requisito abbastanza importante da verificare prima del download, soprattutto se l’apparecchio destinato al bambino è un vecchio telefono di famiglia o un tablet rimasto inutilizzato. Non basta che il dispositivo si accenda: deve anche poter installare la versione compatibile dell’app.
Dal punto di vista delle risorse, non la considero il tipo di applicazione che dovrebbe mettere sotto pressione un dispositivo moderno, perché il suo scopo non è gestire un grande mondo interattivo o una grafica complessa. Detto questo, le prestazioni percepite dipendono sempre dal telefono, dallo spazio disponibile e da ciò che resta aperto in sottofondo. Su un apparecchio lento, anche un’esperienza semplice può sembrare meno immediata.
Il mio consiglio pratico è preparare il dispositivo prima di consegnarlo al bambino: chiudere le app non necessarie, controllare che l’audio sia udibile e verificare che la batteria sia sufficiente. Non sono passaggi specifici dichiarati come funzioni dell’app, ma riducono le cause più comuni di una sessione interrotta. Se usi un telefono condiviso, ricordati anche che una chiamata simulata può confondersi con una telefonata reale per un bambino piccolo.
Un confronto con le alternative educative
Rispetto alle app prescolari basate su esercizi, Elmo Calls punta molto di più sulla relazione e sulla familiarità del personaggio. Non offre, per come la interpreto, lo stesso tipo di struttura di un programma che accompagna il bambino da un’attività all’altra con obiettivi didattici chiaramente ordinati. In compenso, richiede meno spiegazioni e può essere più facile da proporre a un bambino che non ha voglia di “fare esercizi”.
Rispetto ai video per bambini, l’idea della chiamata crea un coinvolgimento più diretto. Il bambino non sta semplicemente guardando un episodio che procede davanti a lui: percepisce il momento come un contatto rivolto a lui. Questa differenza è preziosa, ma non va esagerata. Non sostituisce una conversazione reale con un genitore, un educatore o un familiare; funziona meglio come ponte per iniziare quella conversazione.
Rispetto a un giocattolo interattivo di Elmo, il telefono o tablet è più facile da avere già a disposizione, ma è anche uno schermo. Per alcune famiglie questo è un vantaggio, perché evita di acquistare un oggetto aggiuntivo. Per altre è un limite preciso: se l’obiettivo è ridurre il tempo davanti al dispositivo, una storia raccontata a voce o un pupazzo possono essere alternative migliori.
Quando è davvero utile in famiglia
Immagino una situazione molto concreta: il genitore sta preparando la borsa per uscire e il bambino è stanco, irrequieto e poco disposto a collaborare. Una breve chiamata può interrompere la tensione e creare un punto di attenzione comune. Dopo averla ascoltata, l’adulto può collegare l’esperienza alla situazione reale: “Anche noi adesso ci prepariamo”, oppure “Che cosa pensi che Elmo volesse dirti?”. L’app non risolve la routine, ma può renderne più facile l’avvio.
Un altro uso interessante è con un bambino che sta imparando a esprimere emozioni. Non la userei come strumento terapeutico, ma come pretesto per nominare allegria, sorpresa, attesa o dispiacere quando l’esperienza finisce. La parte educativa non sta necessariamente nella chiamata in sé: spesso sta nella conversazione che l’adulto costruisce subito dopo.
Può essere adatta anche ai nonni o a un familiare che cerca un’attività semplice da condividere. Invece di consegnare il dispositivo e allontanarsi, l’adulto può ascoltare insieme al bambino e trasformare la presenza di Elmo in un gioco di imitazione, domande e risposte. Questo approccio sfrutta meglio il carattere sociale dell’app.
Chi dovrebbe sceglierla e chi dovrebbe evitarla
La consiglierei ai genitori di bambini piccoli che amano Sesame Street, cercano un’interazione molto semplice e vogliono un’attività breve da inserire nella giornata. È particolarmente adatta quando serve un elemento rassicurante e riconoscibile, non quando si vuole misurare un progresso scolastico preciso. La classificazione PEGI 3 è coerente con questo pubblico giovane.
La sceglierei con più cautela se il bambino tende a confondere facilmente il gioco con una vera telefonata o se si agita quando l’interazione termina. In quel caso è meglio presentarla chiaramente come una storia o un gioco di finzione, restando accanto al bambino almeno nelle prime volte. Anche chi cerca un’app completamente offline, priva di acquisti aggiuntivi o centrata su attività didattiche strutturate dovrebbe valutare alternative più specializzate.
Il numero di installazioni, oltre cinque milioni, e una media di 4,2 su cinque indicano che l’app ha raggiunto un pubblico ampio e ha ricevuto un’accoglienza generalmente positiva. Non li considero però una sostituzione della prova personale: l’età, il carattere del bambino e la tolleranza della famiglia verso lo schermo contano più della popolarità.
La mia valutazione su velocità, stabilità e consumo
Nel complesso, mi aspetto un’esperienza più leggera di molti giochi educativi ricchi di animazioni e percorsi interattivi. Il formato della chiamata aiuta a mantenere l’uso focalizzato e dovrebbe rendere l’avvio meno impegnativo per il dispositivo. La sensazione di rapidità, però, sarà migliore su un apparecchio aggiornato e ben funzionante che su un vecchio tablet pieno di applicazioni.
La stabilità mi sembra il criterio decisivo: un’app così semplice deve essere pronta quando il bambino la cerca. La presenza della versione 4.9 fa pensare a un prodotto arrivato a una fase matura, mentre il requisito Android 8.0 chiarisce subito quali dispositivi più datati potrebbero essere esclusi. Prima di usarla fuori casa, farei una prova completa con audio e riapertura dell’app.
Il mio verdetto è positivo, ma molto specifico: Elmo Calls funziona bene come breve momento di gioco educativo e come spunto per parlare con un bambino piccolo. Non la comprerei, nemmeno idealmente, come sostituta di un percorso didattico completo o di un contatto familiare reale. La gratuità permette di provarla senza impegno iniziale, mentre gli eventuali acquisti richiedono attenzione. Se cerchi semplicità, un personaggio amato e un’esperienza facile da inserire nella routine, merita una prova; se vuoi profondità, progressione e attività numerose, sceglierei un’app prescolare più strutturata.
Domande frequenti
Che cos’è Elmo Calls by Sesame Street e come funziona?
Elmo Calls by Sesame Street è un’app pensata soprattutto per bambini piccoli, che simula chiamate e messaggi vocali con Elmo. Dopo l’installazione, il bambino può ricevere chiamate, ascoltare brevi conversazioni e interagire con contenuti ispirati a Sesame Street. L’esperienza è semplice e immediata, con un’interfaccia colorata progettata per essere utilizzata insieme a un genitore.
Elmo Calls è adatta all’età di mio figlio?
L’app è rivolta principalmente ai bambini in età prescolare, ma l’età consigliata può variare in base alla versione disponibile e alle indicazioni dello store. I contenuti sono generalmente giocosi ed educativi, tuttavia è preferibile che un adulto controlli il primo utilizzo. I genitori dovrebbero verificare anche la classificazione per età, la lingua supportata e le eventuali impostazioni familiari prima del download.
Elmo Calls by Sesame Street richiede una connessione a Internet?
La connessione può essere necessaria per scaricare l’app, completare la configurazione, ricevere aggiornamenti o utilizzare alcune funzioni e contenuti. Una volta installata, alcune parti potrebbero funzionare anche senza collegamento, ma non è garantito che tutte le chiamate o le attività siano disponibili offline. Per evitare interruzioni, è consigliabile configurarla inizialmente con una connessione Wi-Fi stabile.
L’app Elmo Calls contiene acquisti, pubblicità o funzioni a pagamento?
Prima di procedere all’installazione, è importante controllare la pagina ufficiale dell’app su Google Play o App Store, perché disponibilità, prezzo, acquisti integrati e pubblicità possono cambiare in base al Paese e agli aggiornamenti. Anche quando l’esperienza è pensata per bambini, gli adulti dovrebbero proteggere gli acquisti con il controllo parentale e leggere attentamente le condizioni mostrate nello store.
Elmo Calls è sicura per la privacy dei bambini?
Essendo un’app destinata a un pubblico infantile, la privacy merita particolare attenzione. Prima del download è consigliabile leggere l’informativa ufficiale, verificando quali dati vengono raccolti, perché vengono utilizzati e se sono condivisi con terze parti. È inoltre opportuno limitare i permessi non necessari, usare le impostazioni familiari del dispositivo e accompagnare il bambino durante l’utilizzo dell’app.







